Signs Inside In: Giulia Laddago
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erza ed ultima candidata di questo mese. Il suo nome è Giulia Laddago, e la sua città di origine Milano.
Diversa ma non molto dagli ultimi candidati. Anche lei racconta emozioni ma sceglie probabilmente una modalità diversa.
Oltre che sottrarre qua e là frammenti di vita, ripropone qualcosa che si avvicina molto a delle storie, inventate o rielaborate, questo sta a noi scoprirlo.
‘Venti secondi, distesa al suolo, il cielo su, e tutto intorno, vita in un limbo, senza età, amore, identità, con me stessa’. Quest’ ultima è una frase di Giulia inserita all’ interno di uno dei suoi lavori ‘ Limbo emozionale’, e basta rileggerlo due volte per capirlo fino in fondo.
Un processo nel quale ci si spoglia di quell’ ansiosa voglia di aver tutto sotto controllo, dal tempo, alle cose che ci circondano e che ci appartengono. Parla così di qualcosa che non è tanto sconosciuto in quanto malattia del secolo, la noia.
Tra ragazze stese a terra immobili, primi piani, e sguardi si mescolano a progetti con concetti e filosofie alle spalle.
L’ obiettivo è quello di scavare nel profondo, costruendo con la comunità di chi osserva, un cerchio di pensieri, parole, e sensazioni comune.
Come un diario, il surreale si confonde al quotidiano, senza la pesantezza di chi strafà, ma con la leggerezza di chi sogna.