La collezione Fall/Winter 2017 di Balenciaga apre una nuova era

La collezione Fall/Winter 2017 di Balenciaga apre una nuova era

Le linee di contatto tra streetwear ed alta moda sono ormai definitivamente crollate, le due dimensioni interferiscono l’una nell’altra senza più indugi e questo ormai è un dato di fatto. Ma ciò che ci ha fatto davvero riflettere, con le prime collezioni che arrivano dalla fashion week parigina, è questa nuova frontiera del lusso dove brand come Balenciaga stralciano completamente i canoni convenzionali.

Nonostante già con Alexander Wang al timone si iniziavano a vedere le prime svolte di apertura ad uno stile innovativo, con l’arrivo di Demna Gvasalia è stato rimesso tutto in discussione. Abbandonando completamente lo stile sobrio ed elegante di un tempo, ora Balenciaga si ripropone in una veste tutta nuova con modelli che sembrano usciti da un dramma in seconda serata anni ’90 e con riferimenti a metà strada tra il “troll” ed il cult. Si continua sulla stessa strada inaugurata da Vetements – fondato appunto da Gvasalia – che ha avuto un fortissimo impatto sul mondo della moda.
Per la stagione Fall/Winter 2017 i capi oversize la fanno ancora una volta da padrone insieme ad abiti dai tagli asimmetrici e ad una paletta di colori accesi. Le grafiche scelte invece sono alquanto bizzarre e si va dalla felpa con il logo del gruppo Kering (la holding di Balenciaga, Saint Laurent, Gucci e molto altro) al bomber di Bernie Sanders (senatore del Vermont che ha corso per le presidenziali in USA), passando anche per una felpa tie dye molto grunge. Il pezzo davvero forte sono invece le sneakers, che richiamano una calzatura da trail running vintage ed hanno una suola a tre strati. Impossibile non notare infine gli stivali da motocross.

Per concludere ci sembra essere davvero l’inizio di una nuova era, dove non c’è più il lusso come l’abbiamo sempre immaginato fino ad ora perché il mercato vuole lo streetwear. Il concetto di eleganza che potevamo trovare sempre anche in altri brand che pure si sono staccati dalle loro radici, come Saint Laurent e Givenchy, qui è rimesso completamente in discussione. I look proposti sono forse davvero troppo estremi, davvero a metà strada tra realtà e presa in giro. Così come estremi sono i prezzi che restano comunque quelli del settore, con felpe che arrivano tranquillamente a costare mille euro e giacche che superano i duemila, tutto questo senza però un particolare riscontro sulla qualità o originalità del capo.
Ma quanto durerà questa tendenza di voler sempre esagerare? Non ci sembra altro che una brutta copia delle visioni che aveva avuto Raf Simons agli inizi degli anni 2000.