Nike Air Max 97 “Silver” la rinascita di un icona

Nike Air Max 97 “Silver” la rinascita di un icona

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Tornano ancora una volta – dopo la release super limitata in esclusiva per l’Italia – le sneakers Nike che hanno segnato un epoca indelebile a partire dalla fine degli anni ’90 fino ai primi del 2000. Le immortali Air Max 97 disegnate da Christian Tresser.

Dopo la sua presentazione nel 1997, Air Max 97 è diventata un elemento imprescindibile del guardaroba italiano quando si è diffusa nell’intero paese una vera e propria mania: “La Silver”. Quel fenomeno è cresciuto da una variegata realtà di sottoculture che ribollivano in grandi città come Roma, Milano e Napoli, prima di diffondersi alle città e ai paesi italiani più piccoli.
Mentre alcuni trend si estinguono dopo poche stagioni, l’hype intorno a Air Max 97 è durato in Italia per quasi un decennio e ancora persiste sotto la superficie.

Con il 20° anniversario della Air Max 97 ormai imminente e in vista dei festeggiamenti esclusivamente dedicati all’Italia che seguono la riedizione limitata del mese scorso, vi presentiamo di seguito le riflessioni di alcuni di coloro che ne sono stati affascinati fin dall’inizio ed hanno condiviso i loro ricordi e pensieri su questo modello iconico.

La release italiana è prevista per il 2 Dicembre e nel resto d’Europa a partire dal 14 Dicembre.

Il 28 Novembre Milano avrà l’onore di ospitare un evento unico per celebrare Nike Air Max 97.
Per sapere come partecipare visitare clicca qui.

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MICHELA GATTERMAYER, CAPOREDATTORE, ELLE (1989- 2004)
Devo ammettere che di primo acchito le trovai orrende. Ma quel tipo di orrendo affascinante: brutto-bello. Eccentrico. La loro estetica era completamente al di fuori del nostro vocabolario visivo. A quei tempi le sneaker si indossavano molto raramente nella moda.
Ad ogni modo iniziai a indossarle, queste scarpe argentate, perché prima di tutto amo le forme tozze degli scarponi da montagna e le silver sembravano essere una sorta di scarponi dell’era spaziale. Una fantasia di cosa poteva essere l’escursionismo spaziale….
Le silver erano così strane, così al di fuori dei canoni a cui eravamo abituati a guardare e che comprendevamo, che si potevano indossare con tutto. Non presumevano nessuna regola
così se ne poteva fare qualsiasi uso si volesse.

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SHA RIBEIRO, FOTOGRAFO
Da writer di graffiti era fortissimo perché ti potevi scattare una foto con un flash di fronte a un pezzo in una galleria e risultavi completamente nascosto, ma c’era questo assurdo bagliore proveniente dalle tue scarpe. Ti facevano sentire che stavi realizzando qualcosa di spaziale quando uscivi di notte.

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RICCARDO BALLI, DJ
Ricordo che c’erano i ragazzini che arrivavano indossando le AM97 sia per l’hip-hop che per le nottate di musica hardcore. Osservando la scena dalla console, pensavo che le AM97 fossero molto più adatte allo scenario musicale hardcore in cui tutti avevano un look molto pulito, molto aerodinamico, con le loro teste rasate e la musica a più di 180BPM e tutto il loro culto di velocità sintetica.
Ricordo che guardavo la folla di gabber italiani che ballavano indossando le silver, che mi ricordavano istantaneamente i Futuristi Italiani, il primo vero gruppo di avanguardia del 20° secolo, e le loro descrizioni di New York, qualcosa di più di semplici descrizioni di una città con l’aggiunta di esternazioni su come gli italiani vedevano il futuro. E ricordo che pensavo come queste scarpe Nike si abbinassero perfettamente al gusto particolare dell’amore dell’Italia per il futuro, che sembra essere rimasto identico nel DNA della nazione da più di cent’anni.

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