Nike presenta The “Air Max Day”

Nike presenta The “Air Max Day”

Il 26 Marzo 2013 da oggi in poi andrà marchiato in rosso sul calendario di ogni sneakerhead che si rispetti. Nike infatti ha deciso di “santificare” la tecnologia che ha scritto la storia, istituendo l’Air Max Day.

Perché proprio questa data? Semplicissimo. Ben 27 anni in questo stesso giorno faceva il suo debutto sul mercato la Scarpa che ha rivoluzionato il mondo del running, oggi icona inconfondibile: Air Max 1.

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(Air Max 1 OG del 1987)

Ci sembra di dovere quindi, oggi più che mai svelarvi alcuni dei punti salienti di questa storia “edita” da casa Beaverton.

A disegnarne le forme fu Tinker Hatfield, figura cardine nella storia di Nike, il quale penso per il concept della Air Max ad un grande airbag a vista posizionato sul tallone capace di scaricare a terra tutto il peso dell’atleta, in maniera ancor più resistente rispetto al cuscinetto d’aria integrato nella suola, introdotto nel 1978 con la leggendaria Air Tailwind.

Al momento della progettazione, Tinker Hatfield era solo un giovane architetto, membro del team incaricato di sviluppare il progetto. Fu durante un suo personale viaggio a Parigi che ebbe il lampo di genio che gli portò poi negli anni fama e successo. A dargli l’ispirazione focale fu la struttura del Centro Pompidou, la quale lasciava intravedere esternamente l’interno del museo, lasciando il visitatore incuriosito in primis dalla struttura architettonica dell’edifico e poi dai contenuti della struttura.

Tornato a Beaverton con un’idea ben chiara di ciò che serviva a Nike, la mostro al collega Mark Parker che ne rimase entusiasta, tanto che il team incremento velocemente lo sviluppo del progetto nel minor tempo possibile, dal momento che nel frattempo il fatturato in calo di Nike dava qualche preoccupazione alla dirigenza sulla fattibilità di Air Max.

Il tutto fu però ovviamente condito da qualche difficoltà, dal momento che una parte dell’azienda osteggiò il progetto per due motivi: un motivo politico, evitare (cosa che però inevitabilmente e fortunatamente accadde) che le figure di Mark Parker e Tinker Hatfield riuscissero a diventare troppo “potenti” e per questo rischiarono anche il licenziamento; ed un motivo pratico, cioè che l’airbag si potesse bucare e quindi trovarsi davanti una massa di clienti insoddisfatti che avrebbero letteralmente fatto colare a picco la compagnia. Anche la scelta del colore fu una “lotta”. Gli addetti al marketing volevano solamente due colori bianco e grigio, nulla di più nulla di meno, il che però non toccó minimamente Tinker che scelse bianco, grigio e rosso, prendendo un ulteriore rischio papabile di licenziamento.

Fortunatamente nel 1986 si giunse alla versione finale. Si 1986, non 1987 perché forse non lo sapevate ma la Air Max 1 ha avuto due versioni OG e la prima delle due, detta “Big Window” per via della grande finestra sull’Air Pack, è quella che fu mostrata sulla maggior parte delle pubblicità all’epoca (che vi mostriamo qui sotto). Mentre la seconda versione OG, quella che tutti conosciamo, nonché la versione finale, uscì nel 1987 (come quella che vi abbiamo mostrato sopra).

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(Air Max 1 “Big Window” del 1986)

Fortunatamente la scarpa ebbe un successo enorme fin da subito, aprendo la strada negli anni ad una miriade di nuove creazioni, basti pensare alla serie Jordan, facendo diventare Tinker Hatfield il mostro sacro che ora è, regalando a Marker Parker un futuro da dirigente.
Ma un fiume in piena non puoi arginarlo, così nel 1989 Tinker, che aveva ancora molto da dire, torno al lavoro regalandoci la Air Max Light, un upgrade in quanto a leggerezza e comfort della precedente Air Max 1.

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(Air Max Light del 1989)

La strada era ormai spianata ed il pubblico pronto a rispondere. Ogni anno cominciarono ad uscire così nuove colorazioni, nuove combinazioni di materiali e nuovi modelli. Il 1990 vide la nascita della leggendaria Nike Air Max 90 seguita a ruota dalla Air Max 180 nel 1991.

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(Air Max 90 del 1990)

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(Air Max 180 del 1991)

Seguirono le Air Max 95, le Air Max 360 e altre, versioni alcune da gusto discutibile altre che segneranno la storia del Baffo.

Ecco allora, come anticipato all’inizio del nostro articolo, che per celebrare l’Air Max Day esce oggi come Quickstrike una nuova variante della AM1 con la tomaia nei colori OG, ma con suola giallo fluo, disponibile presso i migliori retailer Nike e Nike Store Online ad un prezzo di circa 140€.

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(Air Max 1 “Air Max Day” 2014)

Pics by ICEBERG & Overkill.