Alla ricerca di NIGO – Parte 2

Alla ricerca di NIGO – Parte 2

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A meno di 24 ore dall’uscita delle 20 t-shirt celebrative del 20° anniversario, eccoci pronti a consegnare sulla cattedra dei nostri lettori la seconda parte del racconto sulla storia di BAPE e del suo inventore, NIGO. L’immagine cover non è casuale ma anzi anticipa le prossime righe. La nascita di Very Ape e l’incontro con Pharrell Williams sono solo due dei momenti che lo store di Londra ha sancito e benedetto. Momenti di massimo splendore seguiti dalla caduta nel buio, fino alle cessione al colosso I.T. che oggi sembra aver ripreso per i capelli la Scimmia, in grado di riportare nuovamente riportando in auge il brand. Ma basta anticipazioni, buona lettura. Vi aspettiamo alla fine con i vostri commenti.

L’approdo in Europa

Il 2002 è l’anno della vera e propria espansione fuori i confini asiatici con l’apertura del primo Busy Work Shop in Europa. Già dal 1997 Bape aveva un discreto seguito nella capitale Inglese dove Nigo spesso e volentieri andava a incontrare i suoi amici tra la casa discografica Mo wax e i ragazzi di Gimme 5, i custodi dello streetwear londinese. Come segno di amicizia permise proprio a Michael Kopelman, tutt’ora leader di Gimme5, di produrre, sotto licenza Bape, una propria linea ispirata al marchio con la scimmia. Così nacque Very Ape, che come logo principale aveva la Bape Head ma rivolta verso est (l’originale è rivolta verso ovest), e fantastici design presi dai vari film “Il pianeta delle scimmie”. Con la popolarità in crescente aumento dovuta anche alle numerose esibizioni con i capi della scimmia di James Lavelle e Ian Brown, Nigo decide di aprire finalmente il primo monomarca ufficiale proprio a Londra.

Non solo streetwear

Mentre continuava l’espansione all’estero, nei confini del suo paese Nigo, seguendo la filosofia di creare cose che lui stesso avrebbe usato, inizia ad aprire una serie di altre attività, BAPE CUTS e BAPE CAFE’!?. Anche questi negozi diventano simboli dello stile proprio del brand e tappa fissa per tutti gli appassionati che ora non solo vestono da capo a piedi, ma anche mangiano e si tagliano i capelli da Bape. Nel giro di pochi anni nasce cosi uno dei primi lifestyle brand nel mondo dello streetwear.

L’incontro con Pharrell e la conquista dell’America

Siamo nel 2004 e tramite un amico in comune, Jacob the Jeweler proprietario della gioielleria di New York piu famosa tra i cantanti hip hop, Nigo conosce Pharrell Williams e in brevissimo tempo nasce una collaborazione che cambierà ancora una volta la faccia del brand. Inizalmente Nigo fa visitare e usare i suoi studi di registrazione APESOUNDS ai Neptunes. I due però iniziano anche a parlare di una patternship oltre la musica e l’apertura a Dicembre del Busy Work Shop a NY con un evento clamoroso, non solo convince Nigo che l’America è la sua terra di conquista, ma anche che Pharrell è l’uomo giusto per affiancarlo in un nuovo progetto. Vengono create due nuove linee, Billionaire Boys Club e Ice Cream, la linea skate in unione con Reebok che però dopo poco venne accorpata a BBC, con le idee di Pharrell e la realizzazione dei loghi da parte di SK8ighthing. In questo periodo, 2005, nasce anche il Bape mook, il catalogo con regalino allegato, che illustra ogni stagione con un ospite d’eccezione che si presta da modello.

L’apice della popolarità

Nel 2006 ormai Bape si è imposto come uno degli streetwear brand più importanti a livello mondiale, popolarità accresciuta da tutti i video musicali dove non manca mai il camo, sempre più colorato, e il faccione della scimmia. Le comparsate alle feste e agli awards accanto a Pharrell portano anche grande notorietà a Nigo che diventa famoso tanto quanto il suo marchio. I Beastie Boys, Kanye West, i Daft Punk non solo collaborano per capi esclusivi ma producono anche pezzi dei Teriyaki Boyz, l’hip hop band che Nigo ha creato con i migliori MC giapponesi. I Bape store si moltiplicano, ognuno ha il suo camo che si trova su una serie di articoli venduti solo in quel negozio.
Il 2008 è l’anno del culmine di Bape con l’apertura del fantastico store ad Harajuku, sempre curato da WONDERWALL, quello a Los Angeles, con una festa degna di Hollywood e l’anniversario del 15° anno di attività, celebrato con una monografia pubblicata da Rizzoli.

La caduta

Come la storia ci insegna dopo l’apice non può che esserci una caduta vertiginosa, specie per un marchio che ha improntato tutto sul fascino del mistero ed esclusività ma che è diventato al contempo una icona nel mondo musicale americano e quindi con una grande sovraesposizione mediatica. Nigo nell’Aprile 2008 rinuncia alla carica di Presidente della società, confessando la sua mancanza di esperienze manageriali e la voglia di intraprendere nuovi progetti da freelance. Tuttavia Bape continua a proporre nuove idee come il Pirate store, il primo esperimento di saldi in una sorta di outlet temporaneo, la riproposizione di Nowhere con l’uscita di capi storici Last Orgy 2 e Undervcover e una collaborazione permanente con Tet di Wtaps per la linea URSUS BAPE. Nel processo di maturazione del brand si inserisce perfettamente la collaborazione nel 2010 con United Arrows per il label Mr. Bathing Ape che ripropone vestiti classici con un taglio moderno e l’inusuale uso del camo.

La risalita

Quando tutto sembra andare per il peggio Nigo ha l’ultima grande intuizione, allontanarsi progressivamente dagli States e puntare tutto su Cina, Hong Kong, Shanghai e Singapore. Cosi tutti i nuovi monomarca che vengono aperti in quelle zone fanno registrare quelle file che fin dall’apertura del Nowhere erano state il marchio distintivo del brand.
Nel 2011 Nigo cede la sua società NOWHERE Co. Ltd al fashion group di Hong Kong I.T. e come parte dell’accordo rimane con l’incarico di direttore creativo.