Yoox Art: Come avere un Damien Hirst a metà prezzo

Yoox Art: Come avere un Damien Hirst a metà prezzo


Dobbiamo dirlo la possibilità di starsene comodamente seduti sulla propria poltrona di casa, oppure in metro mentre torniamo a casa ed attraverso un paio di tap avere la possibilità aggiudicarsi un opera di Damien Hirst, senza dubbio ci fa molta gola, ma allo stesso tempo ci lascia decisamente perplessi. E’ quello che da oggi può avvenire con Yoox Art.

La facilità disarmante con la quale si può arrivare ad avere opere di tale spessore inevitabilmente ne abbassa il valore sia simbolico che emotivo, ma come si è arrivati a una situazione del genere?
Il fenomeno dell’arte contemporanea negli ultimi tempi ha avuto una netta ascesa, sarà che le idee sono finite, sarà che pur di vendere si cerca di andare ad abbracciare mondi differenti che sostanzialmente poco c’entrano con quello di appartenenza, con il risultato che la massa senza neanche rendersene conto è stata letteralmente bombardata, quasi tutti i marchi, brand e multinazionali sono andati a pescare dall’arte con il risultato che oggi in parecchi sono conoscenza di personaggi ed autori che fino a poco tempo fa il solo nome provocava un gigantesco punto interrogativo in fronte.

Il colpo di grazia poi è stato l’incredibile aumento delle vendite via web, la possibilità di raggiungere un qualsiasi negozio virtuale e scegliere prodotto per prodotto, magari risparmiando qualche cosa, per poi vederselo recapitato direttamente a casa, senza alcuna fatica, una rivoluzione. Alla fine si è perso il valore e l’emozione di cercare il prodotto, di entrare in uno store ed ammirarne geometrie, allestimenti interni, di come il proprietario ha impostato una linea di vendita ed intorno ha preparato uno scenografia adeguata, questo piccolo mondo appartiene ancora a pochi eletti, gli altri si affidano alla spasmodica ricerca del prezzo più basso, delle offerta last minute il tutto sovrastato dalla ricerca costante delle spese di spedizione gratutite.

Il passo successivo quindi è stato fagocitare questi due elementi e sviluppare un nuovo canale, andando quindi a rinforzare l’idea di tutto può essere di tutti, ma dove in verità si tratta solo di vendere, vendere ed ancora vendere.
Noi siamo dell’idea che l’arte non è di tutti, non è un prodotto e non lo è mai stato, è l’espressione di emozioni che l’artista ha trasmesso su un medium, un lascito quindi ma soprattutto non è comprensibile a chiunque così è stato per diverso tempo e che così deve rimanere.
Nonostante la questione ci lascia abbastanza rassegnati saremo ipocriti nel non tuffarci all’interno delle pagine alla ricerca di qualche pezzo pregiato ed abbordabile di uno dei nostri artisti preferiti, magari con l’idea di trovarci all’interno di chissà quale casa d’aste dove abbiamo appena piazzato l’offerta vincente, ha già devo andare a spegnere il caffè in cucina.