Signs Inside In: Elena Fortunati

Signs Inside In: Elena Fortunati

E’

passata già una settimana ed è la volta di un nuovo candidato per ‘Signs Inside In’.
Secondo quanto riportano i Like e le visualizzazioni, il tema del viaggio e della fotografia di reportage è stato il più apprezzato.
Manca poco piu’ di un mese per la chiusura del contest, e quello che tentiamo di fare è perciò esortarvi ad inviare i vostri dati alla redazione.
Dopo questo piccolissimo riepilogo non aspetto altro e vi presento la nuova candidata.

Dopo aver navigato tra i più distanti generi, dallo street, final art, fino ad avvicinarsi alla moda, oggi ‘Signs Inside In’ lascia spazio a Elena Fortunati, fotografa romana con una passione sfrenata per tutto ciò che ha a che fare con l’immagine.
Ciò che mi ha colpito è stata un equilibrio dettagliato e forzato per i colori. In quanto sembra che tutto abbia origine proprio da lì.
Elena ci dice: ‘La vista di un colore ha un potere straordinario sull’occhio, che riesce quasi a monopolizzare la percezione emozionale di colui che guarda’. Queste sono le sue parole quando si trova a parlare di fotografia, un mezzo di trasmissione veloce, immediata e potente.
Dalle righe scritte nella sua candidatura si intravede una grande passione per l’ arte, e la fotografia un pò filosofeggiante, fatta non tanto di istanti rubati quanto di concetti prefissati, progetti minuziosamente costruiti.
Concetti un pò sognanti, visioni distorte della realtà, si mischiano a ricordi lontani, persi in qualche meandro della nostra memoria.
Non so fino a che punto si possano controllare le emozioni, e descriverle, un compito certamente difficile e alquanto complicato, tantochè a volte altri lascerebbero spazio al caos, e al caso. Ma questo è il mondo di Elena.