Fred Perry ‘Subculture Films’ by Don Letts

Fred Perry ‘Subculture Films’ by Don Letts

Pochi brand vantano una storia pluridecennale e tra questi solo pochissimi riescono a mantenere un’identità forte e un percorso coerente nel tentativo di rinnovarsi per non essere travolti dalle realtà emergenti che nascono ogni giorno. Fred Perry, che di anni ne festeggia ben sessanta, rientra di diritto tra questo gruppo ristretto.
Il brand british per eccellenza di cambiamenti ne ha visti un bel po’ in tutto questo tempo. Ha accompagnato la nascita, l’evoluzione, e in alcuni casi la fine, delle subculture che dagli anni Cinquanta ad oggi si sono alternate o hanno convissuto, e continuano a farlo più o meno pacificamente, non solo in territorio britannico ma anche in tutto il resto del globo. Riconosciamo quindi questo merito a uno dei brand rimasti più fedeli alla propria identità iniziale e che dopo sei decenni rende omaggio proprio alle subculture che hanno segnato la sua storia e di cui è stato spesso simbolo.
Lo fa celebrandole in un sito web dedicato che vi consigliamo di visitare, dove dopo il claim di benvenuto Sixty years of rebellion ogni visitatore ha la possibilità di creare la propria homepage personalizzata in base ai generi musicali che preferisce, e soprattutto con una serie di sei video documentari, uno per decennio, diretti dal leggendario dj e regista Don Letts, che descrivono l’impatto delle subculture nella società e i fenomeni musicali e di stile che più le hanno caratterizzate.
Si parla di rockers, mods, skinheads, suedeheads, soulboys, punks, casuals, indie, ska, new wave, rave e brit pop. Noi vi presentiamo il primo episodio della serie in ordine di tempo, Born to be Wild, che ha come protagonisti i Teddy Boys e i Rockers degli anni Cinquanta. Sta a voi continuare con gli episodi successivi perché, sia che Fred Perry incontri i vostri favori sia che non vi piaccia, questa serie vale il tempo che le dedicherete.