Sneaker Freaker Story: ‘Why Are Kids Getting Killed For Their Jordans?’

Sneaker Freaker Story: ‘Why Are Kids Getting Killed For Their Jordans?’

Pare che, soprattutto in America, spopoli una nuova dipendenza con conseguenze talmente forti da portare, nei casi più estremi, a reati come l’omicidio. Angel Gonzalez di Sneaker Freaker Magazine, a seguito di un’esperienza personale che lo ha particolarmente colpito e riscontrando con sempre più frequenza episodi che lasciano senza parole, ha deciso di dedicare un articolo minuzioso a un fenomeno che potremmo definire dipendenza da sneakers o più nello specifico dipendenza da sneakers release, evidenziandone i casi più eclatanti e riflettendo su cause, conseguenze e possibili soluzioni.
Un fenomeno che non è nuovo. Si era già manifestato tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta quando gli oggetti del desiderio, e purtroppo di morte, erano non solo le sneakers, ma qualsiasi capo considerato ‘figo’ a livello sociale, come giacche sportive e cappellini. Il titolo di Sports Illustrated del maggio 1990 Your Sneakers or your Life fotografava allora, come potrebbe farlo benissimo anche oggi, la gravità della situazione.
Più di vent’anni dopo, una triste data riporta alla mente i casi più gravi della prima ondata del fenomeno. Il 23 dicembre 2011 segna l’attesissima release date della Jordan XI, meglio nota come Concord, e tre vite spezzate nella lotta per accaparrarsene un paio. Non si tratta di un episodio isolato, anche se nessun altro caso ha fortunatamente raggiunto quella gravità. La release di ogni sneaker ambita genera sistematicamente code e accampamenti fuori dai punti vendita, in America come in ogni altra parte del mondo, e una corsa frenetica e a volte carica di nervosismo e invidia, nonostante la possibilità di acquistare il prodotto online. Una dipendenza tale da privilegiare il rischio dell’acquisto in negozio che potrebbe esserci come no, rispetto alla possibilità di farlo online, che nel frattempo svanisce.
Se per un verso un tale attaccamento alle sneakers può essere considerato positivamente come segno di una passione che supera qualsiasi tipo di ostacolo, dall’altro preoccupa e non poco. Preoccupa sia quello che sta succedendo tra gli acquirenti che hanno comportamenti sempre più folli, sia tra le varie companies, come appunto Nike, che sembrano indifferenti al problema. Come mai si ripete sempre la stessa situazione ad ogni release? Per quale ragione non vengono sfruttati i canali di vendita online nella loro più totale potenzialità e non ne vengono considerati i segnali? Perché Apple è in grado di gestire in maniera organizzata e sicura le uscite dei suoi nuovi prodotti con una presenza di gente molto superiore, e sneakers brand e store altrettanto importanti non ne sono capaci? Questi gli interrogativi che Angel Gonzalez si è posto. Voi cosa ne pensate?