The Breakfast Club

The Breakfast Club


The Wire Headphones – Nixon

Un cagnolino con la voce grossa. Essere potenti nel suono e con qualità, perché la buona musica va sentita nel giusto modo e al giusto livello.
Progettate secondo un punto di vista discreto e minimalista, con design ergonomico e applicazione soft touch. Un tocco di 90’s e punk grazie al pattern acido come sui giacchetti jeans. Gommini in silicone intercambiabili offrono grandi sonorità in dimensioni comode e ridotte.
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Morte a 33 giri – Charles Martin Smith (1986)

Nel 1985 Dee Snider, cantante dei Twisted Sister, venne convocato in un aula di tribunale nell’ambito di un inchiesta del senato sull’heavy metal e la sua libera circolazione presso i minori e nonostante l’a
Col pretesto di un ragazzino fan dei Judas Priest che si suicidò Il comitato di genitori anti-rock “parents music resource center” guidato da Tipper Gore scatenò infatti la prima crociata legale contro l’heavy metal e i suoi presunti messaggi devianti espliciti o addirittura subliminali.
I protagonisti della scena musicale di allora si mobilitarono per difendere la loro musica e la battaglia per la censura durò una decina di anni vedendo gente come Frank Zappa e Jello Biafra dei Dead Kennedys tra i più accesi avversari del movimento.
Un anno dopo, nel 1986, esce questo strano film che sull’onda della situazione musical-legale di allora e dell’enorme successo di pubblico della musica metal, tenta il colpaccio raccontando la storia di un cantante metal che torna in forma demoniaca dall’aldilà grazie a un evocazione subliminale contenuta in un suo disco e che dovrà essere fermato dal suo più grande fan.
Nel film sono presenti citazioni di moltissimi gruppi metal e punk ed è per i metallari quello che “Trashin’ corsa al massacro” è per gli skaters: un piccolo cult e un “come eravamo” a cui si vuole bene nonostante tutte le sue ingenuità. Qualche curiosità: la colonna sonora è dei Fastway, la band che formarono “Fast” Eddie Clark dei Motörhead e Pete Way degli UFO negli anni ’80 e il protagonista del film in molte scene indossa una maglietta della Alternative Tentacles l’etichetta californiana del succitato Jello Biafra, quasi a prendere una posizione netta sul da che parte stare data la militanza del suo leader nella lotta contro la censura.

Text Marcello Crescenzi