Pitti 82: Tom and Hawk Interview

Pitti 82: Tom and Hawk Interview

Oggi parliamo di un’altra proposta, a nostro avviso molto interessante, presente al Pitti 82: Tom & Hawk. Il giovane brand nasce quasi un anno fa, nell’agosto del 2011, ad Aalen in Germania ad opera di due sorelle, Susanne e Annette Wirz. Parliamo principalmente di maglieria da uomo di alta qualità e manifattura italiana, il tutto con grafiche di forte ispirazione etnica, con un occhio particolare alle culture latine, e fortemente 80s.
Susanne è nel mondo della maglieria da circa 5 anni e, come designer e product manager, è entrata in contatto con molte industrie manifatturiere italiane, e proprio con loro ha elaborato i primi campioni per la prima collezione di Tom & Hawk.
Annette, invece, ha lavorato per diversi anni nel mondo delle vendite e lì ha realizzato quanto sia difficile trovar collezioni uomo interessanti ed originali. Ecco quindi il momento giusto per lanciare un proprio marchio.
Spulciando e rovistando in vecchi archivi, tra l’altro, Susanne ha ritrovato molti pattern prodotti da una macchina csm, in pratica un vecchio tipo di macchina per maglieria, ormai purtroppo in disuso, che permette di creare qualunque design o pattern si voglia. Ed ecco il via libera alla creatività.
Abbiamo avuto modo di chiacchierare con Susanne e farle una breve intervista. Guardatevi le immagini della press release e leggete poi cosa ci dice la nostra amica tedesca.

Susanne, raccontaci in poche parole qual’è il tuo background e la tua formazione..

Ho seguito i miei studi all’ AMD di Amburgo, dove frequentavo fashion journalism e media communication. Ma in realtà sono cresciuta nella moda con l’azienda dei nostri genitori.

Quando tu e Annette avete iniziato il vostro progetto?

Abbiamo iniziato a lavorarci su verso la metà dello scorso anno, quando ci siamo rese conto che andava fatto qualcosa di nuovo, qualcosa che ancora intrigasse ed incuriosisse le persone. Specialmente nel settore della maglieria, eravamo totalmente annoiate da cose piatte e noiose.

Da dove arriva l’ispirazione per le tue grafiche e la collezione stessa?

Attualmente ci stiamo ispirando agli anni 80 ed in particolare a tutto il periodo in cui si usava maglieria con molti colori e pattern. Così abbiamo lavorato per render moderni quei pattern e far in modo che la gente venga attratta di nuovo da quelle grafiche. Lavoriamo tantissimo sui pattern, non importa se d’ispirazione etnica o retro, l’importante è che abbiano le forme e soprattutto i colori giusti.

Che tipo di rapporto hai con i paesi latini e con l’Italia in generale?

Da molti anni ormai vengo in Italia di frequente, anche perché ho molti fornitori qui ed è proprio con loro che abbiamo iniziato a lavorar ai primi prototipi della collezione prima ancora d’aver trovato un nome per il nostro brand.
In generale mi sono sempre trovata bene in Italia ed ho sempre avuto buoni amici e collaboratori. E naturalmente ho sempre preferito venire qui da voi che affrontar un viaggio fino in Corea, ad esempio, per seguire la produzione dei nostri capi. E dubito che lì il cibo sia buono come qui da voi.

Come mai, oltre ovviamente alla vicinanza geografica, avete scelto l’Italia come centro per la vostra produzione?

Credo perché la gente qui è aperta alle nuove idee ed ai nuovi progetti, ed è disponibile a produrre per te anche se non sa ancora se si tratterà di cento pezzi o di migliaia.

Perché patterns e textures sono così importanti nella vostra collezione?

Credo rendano il nostro prodotto speciale e diverso dagli altri. Anche perché per svilupparli e lavorarci su, soprattutto nel settore della maglieria, c’è bisogno di parecchio bagaglio culturale e di preparazione.

In che direzioni credi si stia andando per le prossime stagioni?

credo ci sia un gran ritorno al colore, alle fantasie. Anche se per uomo ci sono ancora troppi colori pieni e piatti. Credo torneranno le combinazioni di colori.

Cosa pensi dei marchi italiani? C’è qualcuno che ti interessa e segui in modo particolare ?

Mi piacciono i brand più sofisticati e ricercati. Uno dei miei preferiti, soprattutto per la ricerca sui tessuti e sui colori, è senz’altro Etro. Ma ci sono anche tanti piccoli nuovi marchi molto innovativi, ad esempio ho scoperto di recente le scarpe di Youfootwear o gli occhiali di Sunettes.

Cosa dobbiamo aspettarci da Tom & Hawk nei prossimi mesi?

Di sicuro ci focalizzeremo sulla distribuzione del marchio. Al momento vendiamo e distribuiamo quasi tutto direttamente noi, ora è il momento di farci conoscere di più e quindi distribuiremo la collezione ai rivenditori al più presto.
Ed ovviamente inizieremo a lavorare alla prossima collezione integrando, poco a poco, nella produzione, anche nuovi prodotti ed accessori.

Ringraziamo Susanne per il tempo dedicatoci e non vediamo l’ora di veder tutti i prodotti di Tom & Hawk per la prossima stagione. Voi cosa ne pensate?