In Studio With: SBAGLIATO

In Studio With: SBAGLIATO


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n studio with nasce per mostrare gli spazi di lavori di figure di spicco del panorama artistico italiano, ancora di nicchia, ancora non pop. Il compito di questa rubrica e osservare gli ambienti che queste persone vivono quotidianamente. Quattro mura e il loro contenuto sono i protagonisti. Nel caso di SBAGLIATO, secchio, colla, carta e scopa sono le main guest dei titoli iniziali, seguiti da adesivi e creatività.
Crew romana, nome artistico dietro il quale si celano, SBAGLIATO nasce un anno fa. 12 mesi di lavoro, stickering, e street art, che oggi li ha portati ad essere richiesti anche dalle gallerie.
La loro identità rimane segreta e quindi non vedrete loro foto, ma solo il loro ufficio e le parole, risposte veloci come le loro azioni per strada, del loro porta voce che soprannomineremo SBG.

[twocol_one]Com’è nato SBAGLIATO?

SBAGLIATO nasce da una grande voglia di interagire con lo spazio urbano e non solo.

Come vi siete incontrati?

rimettendo a posto una cantina, per trasfromarla in uno spazio di lavoro.

Cosa significa SBAGLIATO?

Riadattando una citazione: SBAGLIATO è un atto (poetico) che mira volontariamente a introdurre una frattura nell’ordine prestabilito della città e non solo.

Cosa c’è secondo voi di SBAGLIATO nella street art italiana?

Niente, anzi troviamo che la street art aiuta a sviluppare diverse interpretazioni della realtà in cui viviamo.

Perché un finestra e non un portone magari? Cosa significa per voi quest’elemento architettonico?

Bè nel nostro percorso sicuramente ci siamo ritrovati a usare parecchio le finestre perché esprimono bene il concetto del “vuoto” della foratura, ma il nostro intento è quello di usare l’elemento architettonico in generale, come appunto porte, portoni, archi,ecc..

Vi sentiti ispirati da….

In maniera specifica da nessuno.

Potete descrivermi il processo d’elaborazione che porta all’inserimento nel tessuto urbano delle vostre finestre?
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Sostanzialmente dipende dal momento in cui decidiamo di uscire ci sono delle volte che studiamo location e spot per sfruttare bene l’eventuale poster da mettere in atri momenti il processo è del tutto istintivo.

[/twocol_one][twocol_one_last]Avendovi seguito dall’inizio devo dire che il vostro lavoro di stickering è stato veramente pesante. Avete una stima di quanti ne avete attaccati? Vi siete posti la domanda su come la gente possa ricollegare lo SBAGLIATO delle t-shirt ai vostri poster?

Ma più o meno abbiamo stampato 50-60 mila adesivi. Il fatto di aver creato un logo che riconducesse al proggetto è stata una scelta dovuta a diverse ragioni, la prima è che porta in giro l’idea velocemente e in maniera divertente, la seconda è un modo per far partecipare un p’ò chi vuole al proggetto. La terza per creare proprio quel caos che non facesse ricollegare necessariamente subito poster e adesivi.

In questo momento, dopo un anno, avete già fatto il passo dalla strada alle gallerie. Perché secondo voi?

Ci è stato chiesto di esprimerci in un contesto differente dalla strada e noi abbiamo accettato. la curiosità era troppa per non provarci.

Non avete timore che la gente posso svalutare, secondo le regole del mercato delle gallerie, il vostro lavoro?

Ma questo non stà a noi deciderlo, comunque è una scelta che abbiamo fatto senza tante paure di quello sarebbe successo dopo, anzi abbiamo pensato da subito che avrebbe potuto aiutarci a fissare dei punti anche teorici su quello che facciamo.

Oggi state lavorando molto e in particolare sul portare a conoscenza il vostro progetto. Domani SBAGLIATO punterà a….

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