Providermag Meets: Kavinsky Interview

Providermag Meets: Kavinsky Interview

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li appassionati di musica elettronica hanno già da anni una idea ben chiara di chi sia Vincent Belorgey, in arte Kavinsky. Per tutti gli altri è stato Drive ad aprire le porte verso la scoperta della musica e dell’immaginario del musicista e dj francese. Le note di Nightcall che accompagnano il girovagare notturno di Ryan Gosling per le vie deserte di Los Angeles sono diventate un culto immediato. Pochi però sanno che in realtà quel brano era uscito molto tempo prima del film e, come ci ha raccontato Kavinsky stesso, la sua inclusione nella colonna sonora è stata veramente casuale. Lo abbiamo incontrato poche ore prima del suo intenso set in quel di Villa Medici e tra una chiacchiera e l’altra ci ha anticipato le sue prossime uscite.

– Intervista di Flavia Ferrucci
– Foto Fabrizio De Lucia

English interview at Page Two

[twocol_one]La prima cosa che devo chiederti, anche se oramai l’avrai sentita tantissime volte: come sono cambiate le cose dall’uscita di Drive?
Hai notato un cambiamento di pubblico? Credo di sì, vista la quantità di gente che non si interessa affatto di musica elettronica che ha adorato Nightcall e ti ha così scoperto, molti dei quali sono qui a sentirti stasera.

Beh, io continuo a fare i miei dj set, a differenza di gente come il mio il amico Sebastian che fa veri e propri live… Non è cambiato molto, in realtà, c’è solo più gente che viene a sentirmi… Diciamo che ci sono un sacco di persone che vengono da me e mi dicono cose tipo: “Hey! Io ero qui anche prima di Drive, capito?! Tutti questi stronzi arrivano ora ma non siamo qui da molto prima!”

La “vecchia scuola”?

Sì! E io non so cosa dire… Cioè ‘Ok, eri qui da prima, ma prima di cosa? Non capisco…” Sai quello che è cambiato … Se posso essere sincero… Fondamentalmente sono cambiati solo i miei cachet per suonare da qualche parte, ma sto usando questa cosa involontariamente, per caso. Sono sempre stato un fan di Nicholas Winding Refn, avevo visto Pusher molti anni fa e mi sento onorato di essere nella colonna sonora. Molta gente pensa che abbia composto la canzone appositamente per il film, ma non è così!

La canzone è uscita molto prima, no?

Sì, e molto spesso devo sottolinearlo perché la gente ignora questo fatto!

Ma come sono andate le cose? L’ha scelta Refn personalmente?

Beh, a quanto ne so lui stava tornando in albergo dopo le riprese e stava ascoltando la canzone, aveva il mio cd e gli è piaciuta. Penso che ci sia un fondo di verità in questa storia, ma chi può dirlo?

Beh, sai, guardando a Bronson, un vecchio film di Nicholas….

Non sono un grande amante di Bronson, però mi piace molto l’attore di quel film

Tom Hardy?

Sì, sono un suo grande fan, in quel film è veramente struggente ma ho dovuto fermarlo dopo 45 minuti…

Troppo violento?

Sì, è abbastanza estremo. E’ stato come guardare Paura e delirio a Las Vegas, mi ha quasi nauseato, avevo bisogno di aria fresca! Ho amato l’attore e parti del film ma era veramente troppo per me.
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Capisco che il film sia molto forte, ma io mi riferivo più a certe canzoni usate in alcune delle scene, c’è un sound molto simile al tuo, sai un misto di influenze anni 80, quindi mi è parso logico che Refn sia un fan della tua musica.

Sai, io ho 36 anni, sono cresciuto negli anni 90, il primo film che ho visto al cinema è stato E.T., avevo otto anni e piansi molto! Poi ho visto i Goonies, mio padre comprò il primo videoregistratore… Gli anni 80 erano così! La tv, i film, il primo walkmen giallo della Sony… Ma ci tengo a precisare che per me non si tratta di nostalgia, non voglio fare un revival degli anni 80 con la mia musica, è un po’ come fosse… un ‘rigetto’ di tutto quello che ho ascoltato.

Sì, come musicista metti te stesso nella tua musica.

Esattamente. Non mi siedo li a pensare ‘Ok questo pomeriggio faccio un pezzo anni 80! E domani ne farò uno anni 90!” Non sono veramente un musicista, non so leggere gli spartiti e ho preso lezioni di pianoforte per un anno, prima di stufarmi perché in realtà preferivo guardare la tv. Non sono un compositore, faccio solo musica, la “mia” musica, è particolare, molto semplice e diretta, niente assoli di batteria o altro, prenderò un certo ritmo e ci metterò delle brutte note ed ecco che ho fatto!

Visto che abbiamo parlato di film e musica, hai mai pensato di fare un’intera colonna sonora, come hanno già fatto i Daft Punk?

Certo che sì!

Vorresti o lo farai sicuramente?

Non posso dirtelo….

Non puoi proprio?

Beh, mi è stato chiesto spesso recentemente. Sarebbe molto interessante fare un’intera colonna sonora quindi… è molto probabile, diciamo così.

Ok… infine, cosa hai in serbo per il futuro?

Sto finendo il mio primo album, perché finora ho pubblicato solo EP, e girerò un video a Los Angeles.

Chi lo dirigerà?

Per ora non posso riverlarlo, quindi diciamo un ‘anonimo’. E’ un membro di un gruppo famoso, probabilmente non lo riconoscereste dal nome ma ha fatto un’ottimo lavoro.

Quindi dobbiamo solamente aspettare pazientemente?

Sì, ma non per molto. Il disco uscirà sicuramente ad Ottobre e prima di allora farò uscire almeno un EP singolo con il video.
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