Car And Driver: RUF CTR ‘Yellowbird’ vs. CTR 3

Car And Driver: RUF CTR ‘Yellowbird’ vs. CTR 3

Il momento è di quelli sacri per i patiti di motori. Grazie a Car And Driver atterriamo in Germania, dove andiamo a conoscere – per i neofiti – ed approfondire – per i vari malati – la conoscenza di RUF, celebre costruttore tedesco, che elabora modelli Porsche, facendoli diventare veri capolavori e missili su gomma.
Abbiamo l’opportunità di mostrarvi un video che mette a confronto la CTR – o Yellowbird – con la nuova CTR3. Modello del 1987, che ha fatto la storia del marchio, basato sul 911 dell’epoca, a cui è stato aggiunto un motore sei cilindri da 3.2 litri twin-turbo, un roll cage che l’ha resa più rigida e solida tra le curve, sospensioni e freni su misura. Con i suoi 469 cavalli oltre ad un pezzo da collezione ormai entrato nella storia dell’automobile, rappresenta uno di quei giocattoli che quando si iniziano ad usare, probabilmente non si smette più di farlo, perché fa parte di quella categoria di auto, a cavallo tra quegli anni, come può essere la Ferrari F40, che erano go-kart camuffati da automobili, realizzati con una perfezione meccanica, una semplicità costruittiva e la totale assenza di controlli, elettronica, centraline e aiuti, che rendeva la guida tanto tecnica quanto divertente, perché la meccanica trasferiva semplicemente ogni singolo centimetro di asfalto al volante. Lo sa bene Stefan Roser, che potete vedere in azione in qualche drift bello tiratino al Nurburgring Nordschleife o Green Hell, soprannome che meglio gli si addice.
Ebbene RUF è tornato con la CTR 3, basata sulla Cayman, è l’evoluzione moderna di quello che è il concetto che guida il lavoro di RUF sin dalla nascita: realizzare supercar velocissime.

Questa volta viene impiegato un motore da 3.8 litri sempre twin-turbo, capace di erogare ben 691 cavalli e di spingerla fino alla velocità record di 375km/h. E’ realizzata in kevlar, acciaio e alluminio, materiali leggerissimi e rigidi in grado di incrementare paurosamente le prestazioni dell’auto sia in termini di peso sia in termini di rigidità strutturale e particolare non da trascurare l’elettronica è stata lasciata in azienda, dimenticata da qualche parte in magazzino forse, come accade per le vere supercar.
Vi lascio dunque al video, mi sono dilungato anche troppo e le immagini parlano da sole, non vi possiamo fornire anche i pop-corn, ma si invita a mantenere un religioso silenzio e ad alzare il volume perché il sound è assicurato!

Via Hypebeast