Signs: Swampy

Signs: Swampy


La fotografia e il viaggio hanno in comune più di quanto si possa pensare. Il più delle volte si parla di viaggio non come uno spostamento fisico, ma mentale.La passione per l’immagine unita alla scoperta di luoghi sperduti diventa così un ingrediente perfetto per l’esplorazione delle diverse vie raggiungibili dall’arte.
Oggi Signs presenta quindi un ragazzo che non ha mai rivelato quale sia la sua effettiva identità, apparte un soprannome Swampy. Lascia attorno a sé un velo di mistero. Non si conosce il suo volto, ma la mano dei suoi scatti è inconfondibile. Le sue foto sono fatte di contrasti e particolari d’impatto, con un’esaltazione palese all’impotenza dell’uomo davanti alla natura e alla frenesia del mondo americano, che va veloce, a volte fin troppo.
Il suo stile si avvicina molto a quello di un fotografo nomade, Kid Polaroid, che si divertiva a tenere nascosta la sua identità limitandosi a fotografare viaggiando.Tutto diventa così un diario di bordo, dove i sentimenti e l’emozioni vengono concretizzate attraverso le immagini.

Photography and travel have more in common than you ever think. Most of the time we are talking about the journey not as physical movement, but a mental experance.
The passion for the image and the research of unknown places, becomes a perfect ingredient for an exploration of different ways that art can achieve.
Signs present a guy who has never revealed his real identity, belonging to a nickname Swampy. Around himself grows a veil of mystery. You don’t know his face, but the hand of hisshots is unmistakable. His pictures are made of contrasts and particular impact, with an exaltation overt impotence of man before nature the frenzy of the American world, it goes fast, sometimes too.
His style is very similar to that of a nomadic photographer, Polaroid Kid, who liked to keep hidden his identity.Everything becomes a diary, where feelings and emotions are materialized through the photo.

  • Jay

    Ho due stampe dei suoi lavori :)