Special Signs : Martina Scorcucchi

Special Signs : Martina Scorcucchi

 

Martina Scorcucchi è una delle nuove promesse della fotografia.
Giovane ed intraprendente continua a sperimentare diverse forme di linguaggio per esprimere un concetto di moda che si fonde con la poesia. Ogni suo scatto è frutto di una ricerca introspettiva, sfumature di emozioni che si intrecciano con i dettagli che spesso sfuggono.
All’uscita del suo ultimo VideoShoot “Morse Code Signals” per la nuova collezione COVHERlab Spring/Summer 2012, Martina si racconta in questa edizione speciale di Signs.

Come ti sei avvicinata alla fotografia?

M: Mi sono avvicinata alla fotografia tramite la moda.. ho studiato per diventare fashion designer ma mi sono subito resa conto che più che dalla progettazione ero attratta dall’immagine.

Quali sono stati i passi decisivi e di crescita per la tua carriera di fotografa?

M:Ancora non mi sento in grado di definire la mia, una carriera; penso infatti di essere in continua crescita e di migliorare giorno dopo giorno. La costanza, la voglia di fare e la passione che metto in tutto ciò che faccio sono i passi fondamentali che compio ogni volta che lavoro e che mi permettono di andare avanti ed emergere.

Abbiamo visto cimentarti nella realizzazione di video che affiancano tuoi shooting. Pensi che i videoShoot abbiano una carica comunicativa maggiore rispetto agli scatti fotografici?

M:Girare video sprigiona già di per sé una carica emotiva molto intensa. Grazie al video sono in grado di trasmettere tantissimo e di raccontare, a volte più che con la fotografia. Continuerò senza dubbio a specializzarmi anche nel video. Ogni volta provo sensazioni fortissime.

Fotografa ufficiale della campagna Shampalove. Come è nata questa esperienza?

M:La collaborazione con le ragazze di shampalove è nata grazie al mio blog e ad un incontro con Floriana, una delle due proprietarie. con loro è molto stimolante lavorare, sono sempre soddisfatta del lavoro che facciamo insieme, e devo ammettere che ci divertiamo anche molto. Proprio domenica scatteremo la prossima collezione primavera estate e gireremo il video di presentazione.. rimarrete a bocca aperta.

Come descriveresti il tuo stile? Quali sono i tuoi fotografi di riferimento?

M:I fotografi di riferimento a cui mi ispiro costantemente sono sarah moon in primis, poi francesca woodman e paolo roversi. Per quanto riguarda il mio stile, credo sia necessario parlare di difetto, non amo la perfetta definizione digitale. scatto sì in digitale ma preferisco dare alla foto una sensazione tattile, mi piacciono le sgranature. Per questo motivo parlo di difetto. Non cerco la perfezione perché perfezione non esiste. è attraverso il difetto, lo sbaglio che cerco di raccontare le mie storie. Mi piace raccontare di donne diverse, spesso connotate da una nota di malinconia, ma cerco sempre di infondere in loro un carattere forte. Amo i colori, amo dare ai luoghi coloriture fantastiche, non necessariamente reali ma legati alle mie sensazioni e alla mia immaginazione.

Con quale brand mireresti a realizzare una campagna pubblicitaria?

M:Le case di moda che più mi ispirano sono legate alla cultura giapponese, Comme des Garçons, Miyake o Yamamoto. Mi piacerebbe realizzare una campagna per Givenchy o per Miu Miu.

Cosa pensi per il futuro degli artisti in Italia? Cosa offre l’estero a differenza di Roma o Milano?

M:Sono nata e cresciuta a roma, ho avuto delle esperienze lavorative a milano e ne sono sempre rimasta soddisfatta. Ma sto cercando di costruirmi un futuro all’estero. Mi piacerebbe lavorare e vivere per la maggior parte del tempo tra new york e parigi. Città che mi stimolano immensamente e in cui si possono trovare molte possibilità lavorative. La situazione italiana è un pò stagnante purtroppo.

Lo stylist una delle professioni che nell’ultimo decennio ha sempre di più preso il sopravvento. In alcuni paesi criticata da altri osannata.Cosa pensi del rapporto di collaborazione tra Stylist e fotografo

M:Il rapporto tra fotografo e stylist è fondamentale. Sono infatti le due menti che in un servizio fotografico creano il personaggio e la storia. Mi sono trovata spesso a lavorare con persone poco preparate o con poca creatività e ciò ha influito negativamente sul progetto. In una foto di moda gli abiti sono fondamentali, se il vestito non c’è risulta molto più difficile far entrare la modella nella parte e farle interpretare un ruolo.

Prossimi progetti in corso? Hai da anticiparci qualche collaborazione?

M:Come già detto sto per scattare il nuovo lookbook shampalove e a breve tornerò a New York. Lì mi aspettano un paio di progetti e persone.

 

Perfect views of dreams that touch the real. Martina Scorcucchi is one of the new promise of photography.
Young and enterprising continues to experiment with different forms of language to express a concept of fashion that blends with the poetry. Each outburst is the result of an introspective, shades of emotions that are intertwined with the details that often escape.
The release of her last VideoShoot “Morse Code Signals” COVHERlab to the new collection Spring / Summer 2012, Martina tells you in this special edition of Signs. How did start your passion for photografy?

“I apriche to photography by fashion. I’ve studied to become a fashion designer, but I soon realized that more than the design I was attracted by the image.”

What were the decisive steps and growth for your career as a photographer?

“I still do not feel able to define my career, i think it to be growing and improving day after day. The passion that I put in everything i do are the basic steps that I make every time I work and allow me to move forward and emerge. ”

We have seen try your hand in the creation of videos that accompany your shooting. Do you think that video-shoot have more than one charge of communication to photo shoots?

“Shooting Videos releases already a very intense emotional charge. Thanks to the video i’m able to express much more than i could tell using photography. I’ll continue to specialize in the video. Every time I feel very strong feelings. ”

How did the collaboration with shampalove goes?

“The collaboration with the girls Shampalove began thanks to my blog and a meeting with Floriana, one of the two owners. With them is very challenging to work, I am always satisfied with the work we do together, and I must admit that we also have fun a lot too. Just wait till Sunday when we’ll shoot the presentation of the spring summer collection … We will amaze you. ”

How would you describe your style? What are your photographers reference?

“Photographers reference to which I have constantly inspired Sarah Moon in the first place, then Francesca Woodman and Roversi. As far as my style, I think it is necessary to speak of a defect, I don’t like the hight definition. I always shoot to give a tactile sensation, I like talking about the defect. I’m seek about perfect stuff, perfection doesn’t exist .Is through the fault and the mistake that I try to tell my stories.I like to tell other women, often were marked by a note of melancholy, but I always try to instill in them a strong character . I lovecolors, I love to make places great coloring, real but not necessarily related to my feelings and my imagination.

Who are the brand that you are like to work for as campaign?

“The fashion houses who inspire me most are linked to Japanese culture, Comme Des Garcons, Miyake Yamamoto. Even for Miu Miu and Givenchy.”

What do you think about the future of artists in Italy? What does the foreign as opposed to Rome or Milan?

“I was born and raised in Rome, I had some work experience in Milan and I’m always remained soddisfatta.Ma’m trying to build a future abroad. I like to work and live for most of the time between New York and Parigi.Città that stimulate me immensely and where you can find many job opportunities. The Italian situation is unfortunately a little stagnant. ” The stylist one of the professions over the last decade has increasingly taken over.

What do you think about the relationship between stylist and photographer?

“The relationship between photographer and stylist is important . There are two minds in a photo shoot creating the character and history. I was been in the past working with boring people, unprofotional, and the result of the work was bad.