Providermag Interview: Is Tropical

Providermag Interview: Is Tropical


Un’inviata d’eccezzione per scoprire qualcosa in più sulla personalità del trio inglese Is Tropical, in tour con il loro primo album d’esordio ‘Native To‘ uscito su Kitsuné il 13 Giugno. Album in cui, se vi piacciono i sintetizzatori alla Late of Pier/Klaxson, e i giri melodici di synth alla Hurts, tutto in una chiave rinnovata, in piccoli punti banale, può fare al caso vostro.
A conclusione dell’intervista il nuovo video di ‘Lies‘.

CARLA: Cosa avete in tasca?

Simon: Non le abbiamo le tasche nei nostri pantaloni, abbiamo addosso i leggins..
DOM: Stamattina mi son trovato nella tasca della giacca dei dollari, non ho la più pallida idea del perché avevo soldi americani..
GARY: Nella tasca della giacca ho una maschera, di quelle che uso durante i concerti, una tessera telefonica da 5 sterline che non funziona, una flip camera, un plettro, anzi un sacchetto pieno di plettri, troppi a dir la verità, un sacco di soldi (ndr saranno venti euro), un tappo di bottiglia, e un paio di scontrini.

CARLA: Ah, e cos’hai comprato, e dove?

DOM: Ultimamente stiamo spendendo tutti i nostri soldi per comprare anti-zanzare. Siamo appena tornati dal Venezuela e adesso l’italia…
SIMON: E poi ho dovuto comprarmi una crema antisettica, perché la ferita che mi sono fatto sulla mano l’altra settimana a Mosca si era infettata…l’altra sera al concerto di Ravenna mi si è riaperta mentre suonavo.

CARLA: Avete girato un bel po’ eh… Da quel che avete visto, qual è la migliore “party town”?

DOM: Probabilmente Norwich di lunedì sera. Sembra letteralmente di essere a Ibiza, gente che fa crowd-surf, un sacco di spagnoli e di musica spagnola, è fantastico.
GARY: Anche Mosca però e’ molto divertente.
SIMON: Sì, quando siamo tornati lì l’ultima volta come dicevo mi sono tagliato la mano quando siamo usciti dopo il concerto. Abbiamo anche nuotato nel fiume di Mosca di notte.
GARY: Io mi sento ancora un po’ strano dopo quel bagno… quando mia mamma si è presa l’epatite C diceva che si sentiva come se avesse qualcosa sottopelle, e a me sembra di avere la stessa sensazione da quella notte. Secondo me mi sono beccato l’epatite, o il tifo, o il colera.

CARLA: Dom, ho saputo che sei di origine italiana, conosci qualche canzone italiana?

DOM: Si! Sono un grande fan di Lucio Battisti.

CARLA: Ha ha, dimmi le tue tre canzoni preferite di Battisti

DOM: Numero uno “Confessione” (?), Due, “Ancora Tu”, per le ragazze. E tre “Il mio canto libero”, ne so tutte le parole. Quando siamo andati a suonare a Trieste l’anno scorso ero single e quindi ho fatto finta di sapere l’italiano usando frasi di canzoni di Battisti per parlare alle ragazze, e ha nettamente funzionato!

CARLA: Parlatemi un po’ dei dischi che hanno ispirato la vostra musica.

GARY: Io ho deciso di voler essere un musicista quando ho sentito “Is This It” degli Strokes.
DOM: A me piace la colonna sonora di Terminator 2. Mi ha ispirato molto. Come? Non la conosci? E’ fantastica, e parecchio cupa e lenta.
GARY: Ti consiglio anche la colonna sonora di “La Storia infinta”. Di recente ho comprato il vinile della canzone di Limahl, “Never Ending Story”. Il B-side è grandioso, lo suono al giradischi a mezza velocità e diventa epico! Oltre questo direi che probabilmente ci hanno ispirato qualche compilation delle Eternal, o una di quelle compilation del genere “This Is What I Call Euro Dance 1994”, con canzoni tipo “Saturday Night” di Whigfield e 2 Unlimited. Magari un remix della canzone di Ghostbuster 2.

CARLA: Miglior rimedio per l’hangover (la sbornia)?

DOM: Andare al Crow Bar (ndr. a Soho, Londra) e farsi fare un massaggio alla testa da Dave Grohl.
SIMON: Io mangio un sacco di pesce in scatoletta, tipo tonno, sardine quelle cose lì’.

CARLA: Quindi tu ti svegli con l’hangover e la prima cosa che fai è mangiarti una scatola di sardine??!?!!

SIMON: Sì sì, lo so che è strano, ma funziona davvero. Sarà perché contengono un sacco di sale e olio
DOM: Il problema è che quando siamo in tour c’è sempre una scatoletta di sardine mezza vuota in giro per il furgone che puzza da morire.
SIMON: E va bhè, ma fa bene all’hangover..
GARY + DOM: Sì, al tuo!!!