Providermag Interview: Azari & III

Providermag Interview: Azari & III


Cosa sia Azari & III praticamente è chiaro a tutti, da un periodo a questa parte non si fa altro che parlare di loro: bloggati ovunque, suonati da i più importanti djs e ospitati nei più migliori club in circolazione, il loro è di sicuro uno dei nomi più hype del momento. Ma quello che è poco chiaro è chi si cela dietro questa collaborazione vincente e da dove provengono quegli spunti e quelle idee che li hanno resi questo fenomeno dance. In quella che è stata la loro tappa romana all’interno di Refresh!, l’immancabile appuntamento estivo che riunisce gli amici di L-Ektrica e quelli di Fish’n’Chips sotto lo stesso tetto, abbiamo avuto il piacere di incontrare le menti nonchè djs e producers Dinamo Azari e Alixander III e i vocalist Fritz Helder e Starving Yet Full, e con loro abbiamo scambiato quattro chiacchiere per parlare del progetto e conoscerli un pò meglio.

Thanks to L-Ektrica and Fish’n’Chips
Photo by Annalaura Masciavè
English version on page 2

Partiamo dal vostro nome. Cosa cela e a cosa vi siete ispirati?

Az) Potremmo darvi molte spiegazioni diverse. Ad esempio una è che la seconda parte del mio nome è Azari, la sua è “III” (il “Terzo”), e quindi Azari e III. Oppure è il nome di un pianeta sperduto in mezzo al nulla, che nessuno ha mai trovato o visto. O ancora una nuova malattia…Insomma, molte cose differenti!
In realtà abbiamo cercato di trovare qualcosa di interessante senza starci a pensar troppo, lasciando che la cosa venisse fuori da sola.

E’ la prima volta che vi esibite a Roma. Vi affascina la nostra città?

AIII) Avete un “gran” modo di guidare! (ride)
F.H.) E’ una bellissima città! Molto attraente, trasmette grande energia!

Come vi siete conosciuti? E come avete deciso di intraprendere questo progetto insieme?

AIII) Ci siamo conosciuti frequentando gli stessi locali come il Social Club, passando insieme le serate.
Az) Il progetto è partito nel 2008. L’idea era quella di combinare l’Old School House con il funk e delle sonorità moderne, ed il tutto è partito in maniera molto naturale, facevamo solo quello che ci piaceva fare, senza aver alcuna aspettativa. L’importante è cercar sempre di fare qualcosa di nuovo, lasciando alla gente la libertà di scegliere se una cosa piace o no.

State lavorando su qualche nuovo remix?

AIII) Abbiamo appena finito alcuni lavori per Robyn e Junkie XL ma niente di nuovo al momento.
Az) Remixare è un’operazione sempre molto delicata, devi cercare di realizzare qualcosa di veramente speciale scegliendo accuratamente l’artista per il quale lavorare. Noi generalmente preferiamo comporre musica propria, e credo che la cultura del Remix sia utile per far crescere nuovi giovani talenti.

C’è qualche artista che pensate stia producendo delle buone cose al momento?

Az) Non è facile rispondere a questa domanda, purtroppo non c’è molta buona musica in giro al momento.
F.H.) “Young Empires” da Toronto.
S.Y.F.) “Art Department”.
AIII) “Trust” sono una band veramente cool!
Az) Assolutamente “Austra”.

Cosa ne pensate della scena musicale Canadese?

Az) In Canada il panorama musicale spazia molto, ci sono così tante influenze diverse.
AIII) La musica Dance è una piccola percentuale. Il Canada ha una forte scena Rock e Urban, senza dimenticare l’Hip Hop…molti generi si incontrano e mischiano.

Quali reazioni vi aspettate all’uscita del vostro album di debutto?

AIII) Un sacco di sensazioni diverse: gioia, delusione, rabbia, felicità…insomma, tutto!
F.H.) Amiamo quello che abbiamo realizzato, io personalmente ne sono molto orgoglioso. Spero che il pubblico lo apprezzi altrettanto.
AIII) Facciamo musica che piaccia a noi. Se quello che ha abbiamo fatto ci convince e piace anche alla gente, siamo felici. Speriamo che l’album piaccia a tutti, ma se così non dovesse essere va bene lo stesso.

Quando avete capito che il vostro lavoro come musicisti vi aveva reso famosi?

F.H.) Non credo ci sia un momento specifico in cui uno si sente importante o famoso, perché quando ti rendi conto di esser arrivato a questo livello, significa che devi fermarti e abbandonare. Devi continuamente fare qualcosa, andando sempre avanti.