Casio ‘Shock The World Tour’ Milano Recap & Mr.Ibe Interview

Casio ‘Shock The World Tour’ Milano Recap & Mr.Ibe Interview


Lo Shock The World Tour di Casio ha lasciato il segno anche in Italia. Dopo aver toccato le più importanti città del mondo, il libro dei festeggiamenti prolungati dei 25 anni dell’orologio indistruttibile ha aggiunto una nuova pagina intitolata Milano.
L’evento segnato da vari momenti, come la dimostrazione dell’indistruttibilità del prodotto, il live show dei tre street artist e delle limted edition di Duty Gorn e Mr. Wany accompagnate dal dj set di Dj Rash, Esa e Skizo, è stata anche una delle rare occasioni concesse a questo Casio Shock World Tour di vedere dal vivo Kikuo Ibe l’inventore del G-Shock. Personaggio timido ma estremamente disponibile Ibe si è messo a nostra disposizione con molta per qualche domanda.

Photo by Providermag

Che cosa faceva prima di inventare la tecnologia applicata a G-Shock?

Progettavo sempre orologi e mi occupavo della ricerca in Casio.

Come è nato l’idea di costruire un orologio indistruttibile?

Un giorno, mentre camminavo un passante mi urtò. Lo scontro fece cadere l’orologio che indossavo che si ruppe all’istante. Purtroppo perl quello non era un orologio comune, ma un regalo di laurea donatomi da mio padre a cui tenevo moltissimo. A quei tempi progettavo già orologi. Decisi così di indirizzare il mio lavoro verso un’altra direzione: creare un orologio che resistesse alle cadute.

Siccome all’inizio non era un progetto ufficiale, testavo la resistenza dei primi G-Shock lanciandoli dalla finestra del bagno degli uomini, che misurava esattamente 10 metri. I miei colleghi non capivano come mai ogni volta che uscissi da bagno mi precipitavo giù per le scale (ride).
Alla fine dopo un paio d’anni e 200 prototipi, nel 1983 siamo arrivati alla soluzione: una palla di gomma.
Questo oggetto divenne l’ispirazione per il materiale capace di assorbire i colpi e per la tecnologia alla base di G-Shock. E pensare che credevano che non fosse possibile costruire un orologio indistruttibile.

Com’è cambiata la sua vita dopo quest’invenzione così rivoluzionaria ?

Ma non è cambiata in maniera così drastica. Ho contiunato a progettare orologi, ho solo avuto un rapporto maggiore con la stampa e con i fans di G-Shock.

In questi anni il G-Shock ha raccolto parecchie collaborazioni in differenti campi, da quello della moda a quell’arte. Qual’è la collaborazione alla quale è più legato o che si ricorda con più piacere?

Ricordo con piacere tutte le collaborazioni, specialmente le prime che sono state sviluppate sui primi modelli G-Shock e che hanno permesso a questo orologio al mio G-Shock di diventare sempre più famoso. Non mi viene da dirti un nome in particolare, ma ringrazio tutti quelli che hanno collaborato e che continuano a collaborare, e che sento vicino con moltissimo affetto.

Ad oggi G-Shock integra differenti tecnologie all’avanguardia come il Solar Powered o l’Atomic Timekeeping, che cambia automaticamente l’orario dell’orologio in base alla Regione in cui ci troviamo. Funzione che adoro. State però già sviluppando qualcosa di nuovo?

Certamente si e spero che le novità che apporteremo sui prossimi G-Shock vengano apprezzate dai consumatori.

Puo’ anticiparci qualcosa ?

Non per il momento (ride), è un segreto che dovrete aspettare per conoscere.

Prima di lasciarla vorrei sapere qual’è il suo modello preferito della linea?

Il primissimo, al quale sono più legato il DW-5000.