Providermag: Interview with Sten & Lex for Poster_42

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Sabato scorso siamo andati al Flash Studio di Roma, proprio di fianco all’headquarter di Busta, per assistere alla premiazione dei vincitori del concorso di creatività Poster_42 indetto da Vodka 42 BELOW.
Oltre ai vincitori era presente un nutrito gruppo di amici e creativi romani che hanno affollato lo studio fotografico debitamente allestito per l’evento dai primi momenti dell’aperitivo fino a serata inoltrata.
In occasione dell’aperitivo i due testimonial del concorso, STEN e LEX, sono apparsi per scambiare quattro chiacchiere con noi e con gli altri addetti stampa. Abbiamo avuto così l’opportunità di sapere di più del loro lavoro, delle loro ispirazioni e dei loro progetti. (Foto di Sten & Lex live durante l’after-party di sabato alle Carrozzerie)

Ciao ragazzi, come vi siete conosciuti? Raccontatemi qualcosa di voi.
Inizialmente ognuno lavorava singolarmente poi ci siamo avvicinati ad una ricerca artistica comune iniziata nel 2003. Il nostro background è quello del writing non abbiamo fatto ne scuole ne accademie d’arte, il che ha sicuramente avuto degli svantaggi soprattutto dal punto di vista della cultura, della storia e della tecnica. Però ha fatto si che ci avvicinassimo allo stencil che noi consideriamo una tecnica incisoria contemporanea e che nelle scuole non è ancora minimamente considerata.

Da chi e da cosa prendete principalmente ispirazione?
Principalmente lavoriamo sullo “stencil a mezza tinta” e prendiamo ispirazione dai B movies, dal recupero di vecchie immagini dei giornali, dai personaggi anonimi, dal sacro e in generale da vecchie incisioni dimenticate.
Sicuramente ci ispirano personaggi come OBEY ormai sulla piazza dal’ 89, ad artisti storici come Blu e poi a tutto il filone newyorchese Bust, Faile, Gaia.

Dalla notte al giorno dall’illegalità alle gallerie? What’s next?
Ci piace l’idea di essere entrati in un circuito istituzionale come quello delle gallerie. Abbiamo inaugurato proprio ieri una mostra alla CO2 Gallery sempre qui a Roma. Allo stesso tempo ci piace comunque lavorare “illegalmente di notte” ma anche con i permessi di giorno.
Il nostro sogno è quello di realizzare opere sempre più grosse e di avere a disposizione grandi spazi, anche comunali. Tutto quello che facciamo in galleria è in realtà una riduzione in scala della nostra arte.
La scelta del luogo è sempre casuale, principalmente un luogo ci piace per un motivo o per un altro. Da lì poi nasce un lavoro specifico per l’opera.

Banksy? Che mi dite? So che avete avuto modo di collaborare anche con lui….
In realtà non lo abbiamo mai conosciuto di persona (non ama svelare la sua identità) abbiamo sempre parlato con il suo assistente. Siamo assolutamente stati onorati che ci abbia convocato per il progetto.
Riteniamo che la sua arte sia comunque molto distante dalla nostra soprattutto per quanto riguarda la critica sociale e politica ed in generale l’ironia pungente che è invece assente dai nostri lavori.

Cosa ne pensate del concorso di creatività di 42 BeloW?
Ci piace molto l’idea di un concorso di creatività aperto a tutti e di libero accesso.
E’ interessante per il fatto di potervi trarre delle ispirazioni dalle quali tutti possono essere stimolati.
L’opera del vincitore ci piace particolarmente perché è un lavoro fatto a mano libera , noi lavoriamo unicamente a computer e invidiamo questa manualità (per questo ci piacciono da morire i lavori di BLU).

Progetti futuri?
Dopo tutti questi stencil di carta attaccati, molti dei quali si sono deteriorati con il tempo, credo che ritorneremo sicuramente allo spray.
Stencil incollato e poi dipinto. Lasceremo la carta dove si trova, il tempo farà la sua parte distruggendo piano piano la parte cartacea e svelando l’opera nella sua forma ultima.

Thanks to The Daily Blurb