Providermag: Interview with James Bond of Undefeated

Providermag: Interview with James Bond of Undefeated

Providermag-James Bond of UNDFTD

Veloce, preciso, sicuramente stanco dalla giornata di botta e risposta con tutti i giornalisti, James Bond, non quello dei film, ma la metà del progetto Undefeated costruito insieme al socio Eddie Cruz, era in fiera a Berlino al B&B per presentare alla stampa la nuova collezione fall/winter 2010 adidas Originals by Originals David Beckham designed by James Bond.
Spostandoci dal divano su cui avevamo avuto una conversazione con Fraser Avery di Ransom, ci siamo accomodati di fronte a James Bond che ci ha illustrato in breve la nuova collezione e alcuni aspetti di UNDFTD.

Come vi siete conosciuti tu e David Beckham?

Grazie a Victoria, la moglie di David B. Veniva e viene ancora tutto oggi a servirsi nel nostro negozio di Los Angeles. E’ stata lei, presa dal nostro negozio, a insistere nel farmi conoscere David. Così quando venne a giocare in America ci incontrammo e nacque subito un ottimo rapporto.

Sei un patito del calcio con tanto di squadra del cuore?

Sai essere un patito di calcio in America è un pò difficile (Sorride). Sicuramente mi piace e lo seguo per quel che posso, ma guardo David non tanto come icona a livello sportivo, ma quanto a livello di stile.

A cosa vi siete inspirati per la nuova collezione fall/winter 2010?

L’ispirazione per questa nuova collezione arriva dalle campagne inglesi, rispetto alle stagioni passate abbiamo utizzato materiali più pregiati come harris tweed originale, cotone premium e goretex per i capi più tecnici. Abbiamo comunque anche noi un pò ripreso il discorso che stanno facendo anche altri brand e ci siamo orientati verso la tendenza dell’hiking boot.
La nostra rimane una linea di streetwear sportivo di alta qualità, comodo e raffinato. Pur tenendo fede all’orientamento della prima collezione, la nuova linea vuole sempre essere un mix di stile classico e casual wear, un equilibrio di materiali pregiati e design.

(Le immagini si riferiscono alla collezione spring/summer 2010)
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Com’è la tua visione della sneakers culture attualmente? E’ secondo te cambiata in meglio o in peggio rispetto a quando hai iniziato?

Assolutamente differente. Non è più originale come all’inzio. E’ totalmente diversa per via della globalizzazione, con l’uso di internet poi è diventato tutto più facile, più accessibile, più veloce. Grazie ai blog e alle comunity è diventato più semplice entrare in contatto. Oggi basta sedersi davanti a un pc, vedere le notizie, trovare la scarpa che ti piace, accedere ad un sito che fa e-commerce e possedere il tuo paio di sneakers anche se abiti dall’altra parte del mondo.

Nike, Puma, New Balance con il logo di UNDFTD avete collaborato con le migliori aziende di sneakers realizzando tanti modelli. Qual’è stata però la collaborazione che ti ha eccitato di più, o in cui ti sei divertito di più?

Buona domanda. Sembra scontato ma questo nuovo progetto con adidas Originals e David B. attualmente è il mio preferito, mi sta divertendo parecchio. Il motivo è che dopo anni di compromessi che ogni volta ho dovuto trovare con le varie aziende per realizzare comunque un modello, oggi posso esprimere al meglio quello che voglio, costruire senza restrizioni, una collezione in cui a livello di sneakers ho anche la possbilità di creare magari 20 modelli.

Parlando sempre di te e di UNDFTD, tra i vari progetti che portate avanti da un pò c’è UNDFTD Billboard Project, un cartellone pubblicitario sopra il vostro negozio di L.A. che commissionate di personalizzare ad artisti diversi di volta in volta. Ci puoi anticipare chi sarà il prossimo artista?

Phil Frost verrà sostituito da altri due grandi come SoMe, diventato ormai molto famoso, e Sister Corita famosa graphic artist di Los Angeles molto lontana dallo stile di SoMe. Entrambi però rispettano quello che è lo stile del nostro negozio e la cultura che esso rappresenta.

Esiste la possibilità di leggere un giorno dell’apertura di un store di UNDFTD in Europa?

Ma per il momento credo proprio di no. Stiamo combattendo come tutti la crisi economica, non conosciamo poi il mercato europeo e quindi per il momento non è un’idea che ci sfiora.

E’ abbastanza facile pensare che tu sia un sneakers collector. Quale/i sono i pezzi della tua collezione di cui vai più fiero?

La mia collezione si è molto ridotta. Possiedo 200/300 paia di sneakers, con la sola differenza che prima però tendevo a non indossarle, da vero collezionista, mentre ora ho iniziato a fare il contrario. Sicuramente il pezzo che preferisco di più della mia collezione sono le Jordan IV di Undefeated, sia perché le Jordan IV sono al primo posto tra le scarpe che amo di più, sia perché portano la firma del mio negozio

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