Dissonanze 09….Pensadoti

Dissonanze 09….Pensadoti

L’Ara Pacis Augustae è un altare dedicato da Augusto nel 9 a.C. alla Pace, ma l’otto e il nove di maggio, ha ospitato sulla sua terrazza, l’aperitivo pre dissonanze.

In una location, che si sposava benissimo con la mite temperatura di quei pomeriggi, quando ancora il sole meno incalzante faceva da contorno, coloro muniti muniti d’invito, si sono ritrovati in questo appuntamento romano.
Ragazzi e ragazze, chi più chi meno munito della propria personale Zoolanderiana Blue Steel, e del loro drink alla mano, hanno potuto così assistere alle esibizioni di Fergadelic, Cory Arcangel, Professor Genius, Terence Koh.


Un perfetto modo di iniziare le due serate di questa nona edizione di Dissonanze. Il tema è stato rispettato: scoperta. Vestiti con l’uniforme da safari, ci siamo addentrati nella radura che circondava gli artisti di quest’anno. Atom TM, Mokadelic, Micachu & The Shapes, rilasciando suoni vertiginosi, accompagnati da immagini altrettanto persuasive, ci hanno incollato alle sedie dell’aula magna. La stessa cosa avremmo voluto fosse accaduta per Bat For Lashes, che abbiamo perso per colpa di un errore di orario nel programma stampato.
Tra un sali e scendi, fisico, e generazionale, l’esibizioni dei Laurent Garnier, bravissimi, quelle afro/hip-hop dei Buraka Som Sistema, e dei Flying Lotus feat. Samiyam, sono state le più gradite.

Altra nota negativa del festival l’impossibilità di poter uscire e rientrare una vola entrati. Quindi dopo aver pagato 36 euro, se per caso avevi scordato il cellulare in macchina, o volevi andare a mangiare una cosa, o per qualche strana,o anche semplice, ragione volevi uscire al di fuori del Palazzo dei Congressi, dovevi semplicemente prendertela in quel posto. Un dettaglio non molto compreso da tutti quelli che si sono ritrovati a dover discutere con i buttafuori perché rimasti soli, mentre gli amici erano dentro a divertirsi.