L-Ektrica present Cecile @ 26.5.09 – Akab | Roma

L-Ektrica present Cecile @ 26.5.09 – Akab | Roma

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Il suo nick name, Cécile, può ingannare. Milanese, Carlo Dall’Amico, è uno degli artisti emergenti italiani più interessanti del momento. Il suo acronimo è sinonimo del suo stile sospeso tra french electro, disco e riferimenti alla musica classica. Questo martedì sarà ospite di L-Ektrica, per un’altra fever night firmata George family.

Dopo il drop potete leggere l’intervista realizzata da L-Ektrica all’artista.



Sul tuo myspace figurano: Michelangelo, citazioni in latino, Erik Satie …passando anche per i Daft Punk! Il tuo immaginario è assolutamente originale! Anche il tuo nome ha qualcosa a che fare con la citazione “Classica”, giusto?

Giusto! Il nome Cécile è un tributo a Santa Cecilia, santa patrona dei musicisti nonché nome della scuola dove ho studiato musica. Eliminata la parte sacra mi piaceva molto il fatto che fosse un nome femminile e che rendesse il progetto un po’ più misterioso e romantico. Poi l’ambiguità ha cominciato a funzionare troppo bene, e dopo un certo numero di “complimenti, brava!” a scanso di equivoci ho svelato il riferimento con l’immagine-santino e la citazione. Satie è lì perché simboleggia le mie influenze pianistiche, in realtà da qualche parte nella pagina c’è pure Debussy, che è il mio pianista preferito.

Nella tua bio abbiamo letto che hai studiato pianoforte al conservatorio e successivamente ti sei avvicinato alla musica elettronica. Dal pianoforte al Moog Voyager, musica classica ed elettronica si sono incontrate molte volte nella storia. Cosa ti interessa portare da un’esperienza all’altra e quali sono i tuoi obiettivi musicali?

Un po’ di tempo fa ho trovato in casa un quadernetto pentagrammato con dei piccoli pezzi che avevo scritto da bambino: erano ingenui al punto da sembrare ridicoli, ma poi ho pensato che in effetti già allora mi ero stufato di suonare le cose degli altri. Mi ha sempre affascinato l’idea del compositore classico, che da solo seduto al pianoforte scriveva le parti per un’intera orchestra. Volevo provare la stessa sensazione e all’inizio il computer era l’unico modo che avevo per far suonare tanti strumenti assieme. Poi mi sono reso conto che avevo bisogno di padroneggiare altri strumenti per poter suonare ciò che avevo in testa. Così sono arrivati chitarra, basso e batteria.
Il mio obiettivo musicale ora è di mischiare tutte queste esperienze per creare qualcosa che sia abbastanza orecchiabile e fruibile per un ascolto superficiale, e al contempo abbastanza articolato armonicamente o a livello di arrangiamento per un ascolto attento. Roba da niente!

Quali sono le tue influenze musicali e nella scena attuale le cose che ti interessano di più?

Mi piace la musica classica impressionsta, quindi, come detto, Debussy e Satie, ma sono anche un fan di Haydn. Grandi classici come United States of America, Alan Parson, Jarre, Space, YMO, Sex Pistols; e piu moderni: Air, Tellier, Gonzales, Verdena, Radio Dept., Colder e Caribou. Ultimamente sto ascoltando tanto Black Moth Super Rainbow, Add N To (X) e stimo molto a livello compositivo Rodion e Dorian Concept.

Stai lavorando in maniera eclettica e trasversale collaborando con diversi artisti, Bob dei The Bloody Beetroots, Francisco, Bugo, etc. fino al nuovo progetto con Venice. Puoi raccontarci qualcosa di queste esperienze?

Mi ritrovo sempre a voler fare troppe cose diverse tra loro. Una sera registro un pezzo di solo piano, e quella dopo un pezzo electro. Lavorare con altri artisti mi aiuta a sfogare questi istinti musicali diversi finché non riuscirò a conciliarli in maniera definitiva. Bob e Bugo sono stati i primi a credere nelle mie potenzialità e a voler lavorare con me. Ho imparato molto a livello produttivo in studio con loro. Venice è il progetto di uno dei miei migliori amici, abbiamo un’alchimia speciale e penso faremo altre collaborazioni. Finora si è trattato comunque di collaborazioni sporadiche. Io e Francisco abbiamo invece iniziato un nuovo progetto insieme, il più ambizioso a cui abbia mai lavorato… (non posso svelare di più, ma tenete gli occhi aperti quest’estate!).


Sarai al Sònar a Barcellona con la Red Bull Music Academy, stai preparando qualcosa di particolare per questo importante evento?

Sì, certo non si può andare là sprovveduti quando devo suonare prima o dopo Dorian Concept. Finora live ho suonato fisicamente solo delle piccole parti: alla mia prima performance ho stoppato tutto e suonato il pianoforte, alla RBMA ho suonato la chitarra, ora vorrei portare tutto ad un livello superiore suonando il più possibile.

  • Lia

    Sarà ma a me le locandine delle serate L-ektrica mi fanno morire!! Bravissimi..