L-Ektrica present Heartbreak @ 27.1.09 – Roma

L-Ektrica present Heartbreak @ 27.1.09 – Roma

Ultima settimana di gennaio e ultimo appuntamento con L-ektrica per questo mese. L’italo man George presenta la musica stile italo-disco degli HeartBreak in arte Sebastian Muravchik e Ali Renault. I due sono stati una delle rivelazioni musicali dell’appena passato 2008. Tra i maggiori artefici del movimento Neo-Italo Disco vengono definiti come un mix tra Giorgio Moroder e Ozzy Osbourne!!
Dal vivo offrono al pubblico delle performance mozzafiato e non deludono mai.


Pubblichiamo anche l’intervista fatta da L-Ektrca al duo.

Siete una coppia curiosa, un argentino ed un inglese… come vi siete incontrati e quando è nato il progetto Heartbreak?

Abbiamo iniziato con lunghe conversazioni su quello che ci sentivamo di pretendere dalla musica del 2000, fino a trovare un interesse comune per le produzioni e i suoni degli anni ‘80 e per quella tradizione che è continuata poi per tutti gli anni ‘90 a livello underground. Questa inclinazione alla produzione è nata da una vera e spudorata emozione, ma anche dal suono più grezzo che emergeva dalla stanza da letto della D.I.Y. e che contribuiva ulteriormente a questo sentimento. E poi il background europeo di Ali e l’influenza fortissima, anch’essa europea, del paese di origine di Sebastian, ci hanno aiutato a trovare un territorio musicale da condividere.

In che modo avete avuto il primo contatto con l’Italo Disco?

La relazione profonda che abbiamo intrapreso con la Italo Disco è’in parte anche una conseguenza dell’incontro e dell’amicizia con Dj Casionova, colui che ci ha persuasi a coltivare questo periodo musicale con un’intensità tale da divenire parte essenziale delle nostre vite.

Negli anni ‘80 l’Italo Disco era considerata dai critici musicali e da buona parte del pubblico un genere di serie B, di poca qualità…poi, come spesso accade, è stata rivalutata ed è diventata musica di culto …secondo voi perchè?

Credo che l’Italo Disco abbia sempre sofferto di pregiudizi e che purtroppo questo succeda anche oggi. Così come per qualsiasi altro genere di musica, esiste della grande e della pessima Italo, ma sfortunatamente alcune persone ritengono ancora di non concedere a questa alcun tipo di chance. Un motivo in più per supportare questo suono è che esso spinge la gente ad affrontare e a superare i pregiudizi e a concentrarsi su ciò che è davvero importante: la musica appunto. Non è fantasia che l’Italo Disco sia considerata parte integrante della storia della musica elettronica.

Oltre alla disco quali sono gli artisti e le band che vi hanno maggiormente influenzato?

Siamo stati influenzati da una serie infinita di artisti e di etichette indipendenti: Metroplex, Underground Resistance, Axis, Trax, Interdimensional Transmissions, Muzique, Viewlexx, Creme Organization, e così tanti altri, …troppi davvero per ricordarli tutti.

NME, Dazed&Confused, Vice e I-D vi hanno accolto con critiche e recensioni entusiastiche! L’Italo Disco non è più un genere di nicchia e ci sono sempre più artisti, pensiamo anche ai Little Boots con cui avete fatto una bizzarracover unplugged di “Dancing Therapy”. Dopo minimal, nu-rave e electro banging, pensate possa diventare il nuovo fenomeno dancefloor?

Noi ci auguriamo che la Italo diventi un grande fenomeno e che finalmente conquisti il rispetto meritato ma sempre mancato negli ultimi 25 anni, se non di più. E’ musica fantastica da ballare e sui dancefloors funziona davvero alla grande! Noi crediamo certo che la Italo si adatti a molti altri contesti, ma se esplode sui dancefloors beh si spera che molta gente inizi ad ascoltarla anche a casa. Se doveste scegliere di andare a cena con uno tra Giorgio Moroder, Gino Soccio e Daniele Baldelli chi scegliereste e perchè?Noi usciremmo con loro tre in occasioni tutte diverse, e così come ci è capitato con Casco e Fred Ventura, ci piacerebbe ascoltare anche le loro storie su quei grandi momenti di musica, che dire sarebbe proprio un onore!Live!