Parlano i padri dell’orsetto Mishka

Parlano i padri dell’orsetto Mishka

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Stagione dopo stagione abbiamo provato a far crescere il pubblico italiano sullo streetwear, parlando di brand che in Italia erano incomprensibili, percepiti come attimi di dislessia.
Mishka è stato come uno testimonial di questa crescita.E’ quindi un grande piacere presentarvi questa intervista realizzata con Mikhail Bortnik, direttore creativo, Gregory Rivera, direttore operativo, e Michael Cohn, music/events coordinator e parte delle pubbliche relazioni.
In visita nel loro ufficio di Brooklyn, abbiamo cercato di capire di più della storia di Mishka e di alcuni suoi simboli. Abbiamo osservato l’infinità dei toys sparsi per l’ufficio e scoperto come Greg e Mikhail siano due toys collector.Eravamo alla ricerca di news sulle prossime mosse di Mishka…e ci siamo riusciti.


Sono curioso di sapere come è nato il progetto Mishka?

G.R. – Mishka è iniziato in una notte piovosa. Stavamo sentendo un pezzo dark metal di una oscura band chiamata Sacrafix. Quando abbiamo suonato il nastro all’indietro un cancello si è aperto nel cortile. Quello che è successo dopo rimane un mistero.

Cosa significa Mishka?

M.B. – Significa la “MORTE SULLA TERRA!”. In realtà è solo la traduzione di orso in russo.

G.R. – Mishka è cucciolo d’orso in russo. Mikhail è russo e Greg invece è un ebreo portoricano.

Molti degli elementi che influenzano una mente creativa arrivano dalla musica. E’ lo stesso per voi, o gli stimoli arrivano anche da altre parti?

M.B. – Le nostre influenze non arrivano esclusivamente dalla musica, ma la maggior parte di esse arriva da li.

G.R. – Ma anche da film horror! Lucio Fulci! Oscura Cultura Pop e werido toys!…

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L’occhio è uno dei famosi loghi utilizzato da Mishka. Com’è nato?

M.B. – Ci piacciono le Eyeball…volevamo realizzare graficamente un bulbo oculare basato sulla Madball Oculus Orbus. Il nostro designer Mike Jones ha poi eseguito l’icona grafica che si vede ovunque in questi giorni.

G.R. – E’ molto più antico delle piramidi. Si potrebbe dire che un faraone volle bere una pozione magica e trasformarsi in un dio uomo.

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Le ultime collezioni sono state sempre più forti e duramente influenzate dal mondo del rock e del punk. Questa è la vera faccia di Mishka o è solo un passaggio nella vostra crescita?

M.B. – Penso che la nostra faccia sia piena di sfaccettature sempre in evoluzione mentre la nostra faccia rimane sempre la stessa.

G.R. – Ogni stagione è diversa. Le tiriamo fuori dalla più profondo oscura cripta della nostra mente.

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Ogni anno avete collaborato con differenti artisti per l’uscita di prodotti in limited edition. Per esempio con Richard Kern or Joseph Ari Aloi.
Avete già pensato a qualche nome per la prossima collezione?

M.B. – Abbiamo alcuni progetti in corso con altri artisti, ma niente che possa ancora dirti.

G.R. – Frecnh, death Attack, Lamour Supreme, Frank kozik, e altri nomi ancora.

So che a breve Mishka arriverà in Italia. Siete eccitati di questo nuovo obiettivo?

M.B. – Siamo molto eccitati.Credo che in molti modi ciò che facciamo si adatti meglio all’Europa dove alcune volte l’audience va appena oltre la testa americana.
Entrare in Italia e tutta l’Europa effettivamente ci permette di essere più creativi e più oscuri nei riferimenti al nostro design, e non dobbiamo preoccuparci quanto abbiamo fatto in passato.
G.R. – Stiamo Fremendo! Saremo contenti quando tutti e dico tutti gli italiani indosseranno Mishka!

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Quale pensate che sia la reazione del pubblico italiano a Mishka?

M.C. – Credo che il pubblico Italiano sia pronto per qualcosa di nuovo ed intelligente; Qui’ negli USA ci sono parecchi brand che cercano innovazioni tecniche e stilistiche ma in Italia mi pare ci siano meno brand. Forse c’e’ un po’ di timore nei confronti degli alti standard posti dai capostipiti dello streetwear europeo…
Direi che siete piu’ che pronti per Mishka, no?

Quando arriverà nei negozi italiani e quali?

M.C. – Partiremo con la incombente stagione invernale e saremo per il momento solo in alcuni negozi specializzati al centro-nord; per ulteriori informazioni ed indirizzi potete mandare una mail alla nostra distribuzione italiana, Two Worlds. (twowordlsitaly@gmail.com)

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Ho visto che Mishka è patner di eventi musicali a New York. Pensate di portare questa filosofia anche in Italia?

M.C. – Al momento stiamo iniziando varie collaborazioni con dance nights internazionali, nello specifico ci stiamo concentrando sull’Europa visto che abbiamo ampliato la nostra distribuzione. Da Parigi a Varsavia stiamo supportando promoter e dj che similmente ai nostri promoter e dj di casa, Cut (www.cutnyc.com) e Trouble & Bass (www.troubleandbass.com), spargono il gospel della Heavy Bass music e quantaltro faccia impazzire la gente sulle dancefloor.

Avete già qualche artista italiano con il quale collaborerete?

M.C. – In Italia potrete vederci su Mtv grazie a Carlo Pastore ed agli 0131 e su All Music grazie a Rido ed al programma Rapture; ma anche in ogni angolo grazie ai Crookers, Bloody Beetroots e Congorock… La nostra famiglia Italiana.

Tre parole per descrivere mishka?

M.B. – REALLY FUCKIN’ AWESOME!

M.C. – Destroy The World !!!

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